Matite ed inchiostri

In un precedente articolo facevo riferimento alle matite che ho realizzato per il numero 4 di Dragonero, per Sergio Bonelli Editore.

In un primo tempo ho cominciato realizzando delle matite “classiche”, cioè abbozzando volumi e dettagli con un segno leggero ed indicando le campiture da riempire di nero con tratteggi oppure delle X.
Questo metodo aveva il difetto di non farmi valutare bene i bilanciamenti tra bianco e nero. Quando ricevevo le tavole inchiostrate, gli equilibri risultanti mi sorprendevano sempre, perchè l’inchiostro nero aveva tutt’altro peso rispetto al leggero tratteggio grigio della matita.

Ho quindi cambiato metodo, cominciando a realizzare campiture piene, in modo del tutto paragonabile ad una tavola inchiostrata, in modo da ottenere tavole più definite e rappresentative del risultato finale.

Le seguenti immagini presentano alcune vignette, mettendo a confronto la mia matita (grigia) con l’inchiostrazione finale di Giuseppe Matteoni.

4 Comments
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  3. Ti faccio i complimenti per i disegni di Dragonero! Mi piace molto la resa delle ambientazioni sopratutto nelle ultime pagine del fumetto!
    Michele

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