La Conjuration de Cluny

Tra poco sarà in uscita in Francia e Belgio il mio secondo libro da disegnatore! Il titolo è “La Conjuration de Cluny” (La cospirazione di Cluny), e sarà un volume unico, con una storia completa di 54 pagine a colori di grande formato (vedi sito). Il libro sarà il primo di una collana dedicata ai più importanti monumenti francesi, pubblicata dall’editore Glénat in collaborazione con le Editions Du Patrimoine – Centre des Monuments Nationaux. La storia è un thriller storico, scritto dall’autore belga Didier Alcante, che ha già scritto diversi libri fumetti in Francia, tra cui le serie Pandora Box e Remind (quest’ultima disegnata da Andrea Mutti e colorata da Dimitri Fogolin, mio collega del Gotem Studio).

La Conjuration de Cluny è ambientato nel 1198, nel periodo che separa la terza e la quarta crociata, e la vicenda si svolge all’interno dell’abbazia di Cluny, la cui chiesa era la più grande d’Europa (e lo rimarrà fino alla costruzione di S.Pietro a Roma). Dell’abbazia al giorno d’oggi rimane ben poco, dopo il suo smantellamento negli anni successivi alla rivoluzione francese. Per questa storia abbiamo ricostruito l’aspetto del complesso abbaziale e della chiesa come doveva essere all’epoca della narrazione, e questo è stato possibile anche grazie al prezioso aiuto degli archeologi che ci hanno accolti sul posto, rispondendo a tutte le nostre domande e fornendo una grande quantità di informazioni.

Ora che questa storia è completata mi metterò al lavoro su “Le Crepuscule de Tellure”, il mio prossimo libro per le edizioni Soleil.

I colori di “Cluny” sono dell’amico e collega Paolo Francescutto, che ha fatto un gran lavoro. Ecco qui alcune tavole di anteprima:

2 comments to “La Conjuration de Cluny”
  1. Salve. Io sono un discreto disegnatore completamente autodidatta di fumetti, ma non ho alcuna esperienza col colore: tu disegni direttamente con le tavolette grafiche e riesci a fare quegli effetti cromatici con photoshop, o come? Grazie in anticipo per la risposta che vorrai fornirmi ed un augurio di buone cose.

  2. Il disegno lo realizzo sia direttamente con la tavoletta, sia tradizionalmente per poi scansionarlo; dipende dalle situazioni.
    Il colore lo applico completamente con Photoshop, sempre con una tavoletta grafica (Wacom Cintiq), che permette di controllare l’espressività (pennellate chiare/scure, sottili/spesse, dure/sfumate), facendo più o meno pressione o inclinando di più o di meno la penna.
    Photoshop offre diversi “metodi di fusione” (cioè modi di sovrapporre e mescolare i colori) che permettono di creare ombre, luci ed effetti. Ciao!

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